lunedì 8 luglio 2013

Pasquale Iannuzzi si prepara a girare il sequel de ‘Il segreto del boss’

di Costantino Montuori

Non c’è due senza tre. La ‘Svevia Production’ di Pasquale Iannuzzi, conosciuto dai più come ‘Capello’, ha comunicato “a tutti gli appassionati di cinema, che presto si girerà il nuovo mediometraggio dal titolo ‘Il Segreto del Boss 2 - La Vendetta dell’ispettore’”. 

Negli ultimi giorni, a Lucera, sono apparsi gli annunci per la ricerca delle comparse tra i 7 e i 70 anni. Un range anagrafico piuttosto esteso che promette di intercettare le adesioni dei cinefili e aspiranti attori di ogni età, estrazione, provenienza. 

A tre anni, grosso modo, dalla prima realizzazione de ‘Il segreto del boss’, il prequel scritto ed interpretato a quattro mani da Iannuzzi e Antonio Scarlato con la partecipazione di Daniela Astuto, l’uomo di spettacolo lucerino torna dietro (ma anche davanti) alla cinepresa. Lo fa coadiuvato da uno staff di collaboratori collaudato nel tempo. 

Al 2009, non per niente, risale la confezione de ‘I bambini terribili’, la pellicola presentata, a Foggia e con un certo riscontro, al Festival del Cinema Indipendente. 

Per gli interessati non rimane che prendere contatti con Pasquale Iannuzzi, l’instancabile artefice dell’ennesimo progetto artistico, dopo l’ideazione dell’Eurofestival e la messa in scena di opere in vernacolo tra Lucera e alcuni centri dei Monti Dauni. Per dirla con un Piero Chiambretti d’antan: “Comunque vada sarà un successo!”. Glielo auguriamo.

domenica 7 luglio 2013

Lucera Calcio: si potrebbe puntare su una squadra giovane e ad altri ingressi

Il Lucera in uno degli impegni della scorsa stagione
di Costantino Montuori

In attesa di definire la programmazione, per la stagione 2013/2014, sembra si stiano susseguendo gli incontri, anche semplici scambi di battute, tra le componenti societarie della Nuova Lucera Calcio. 

All’orizzonte vi sarebbe la possibilità di calarsi nello scenario della Promozione pugliese, dopo la doppia salvezza acquisita sul campo nelle ultime due annate, predisponendo una squadra giovane, forse anche giovanissima. 

Il fatto è che per garantire la tenuta del progetto tecnico, occorrono risorse economiche in grado di fronteggiare le spese di gestione del campionato, che resta pur sempre la seconda categoria dilettantistica regionale. 

Si cerca di spingere lo sguardo oltre il breve periodo per affacciare ipotesi di respiro più ampie di quelle attuali. Nuovi tentativi di allargare la dirigenza del club biancoceleste vi sarebbero stati nelle scorse settimane. Dunque, non solo con la cordata foggiana che, poi, ha finito per investire nel vicino Molise. 

Le scuole di pensiero sono almeno un paio: onorare il versamento della quota di iscrizione entro la seconda decade di luglio (c’è anche la possibilità di rateizzarla prevista dal Comitato pugliese della Figc-Lnd), oppure spingere sulla via del rinnovamento e dell’ampliamento societario. 

Nessuno, finora, parrebbe si sia fatto vivo per sondare il terreno sull’eventuale cessione del titolo sportivo. Ragion per cui, il peso della conduzione dirigenziale, si regge soprattutto sulle spalle del binomio Di Ianni-De Fantis. Il primo figura come presidente onorario, il secondo è il numero uno della società di via Bologna. 

I prossimi giorni, lo si capisce, saranno risolutivi per sapere quel che accadrà. Vi terremo aggiornati.

sabato 6 luglio 2013

Accademia Nuove Frontiere dello Sport: dalla Daunia fino al Nord

Domenico Di Conza
di Costantino Montuori

Appartiene al foggiano Domenico Di Conza, l’idea ispiratrice del progetto ‘Accademia Nuove Frontiere delle Sport’ che sta prendendo piede, via via, al Sud come al Nord d’Italia. 

In queste ore sono giunte “altre adesioni all’Accademia. Una squadra di Serie D piemontese e due squadre di pallavolo di B/1 e A/1 femminile. Tutte hanno aderito alla nostra rete d’imprese e alla campagna ‘No violenza, sì Codice Rosa’. E non finiscono qui le novità!”. Ad annunciarlo, dal suo profilo Facebook, proprio il primo giornalista professionista di Foggia tra quelli che, qualche anno fa, hanno operato nell’emittenza televisiva locale.

Lui, Di Conza, ha portato la sua intuizione anche in quel di Trezzo d’Adda, nel Bergamasco, prospettandola al Tritium. Sì, la compagine della Lega Pro appena riformata, che un paio di stagioni fa è stata avversaria dell’allora Us Foggia.

Oltre alla società orobica, anche il Bojano, ha detto sì all’iniziativa portata avanti da Di Conza. Tanto che nel centro molisano, la nuova Tritium versione 2013/2014, si radunerà per il ritiro pre-campionato. Quello in agenda dal 22 luglio al 5 agosto agli ordini dei tecnici Romano Cazzaniga e Roberto Romualdi. Quando si dice bis in idem!

venerdì 5 luglio 2013

La Fuente cerca a Lucera i suoi futuri talenti


di Costantino Montuori

Giovani calcettisti cercansi. L’Asd Fuente Foggia - il club di calcio a 5 maschile militante in A/2, che in primavera ha annunciato di voler spostare il suo baricentro su Lucera dirottandovi il titolo sportivo - ha previsto di dar vita ad un raduno selettivo riservato a giovani atleti.

L’iniziativa è riservata ai nati tra il 1993 e il 2000 da inserire negli organici dell’Under 18 e dell’Under 21 nazionale. Appuntamento, per tutti gli interessati, il 29 e il 31 luglio, a partire dalle ore 18.30, sul campo da futsal dell’Opera San Giuseppe, nel rione ‘Porta Croce’ proprio a Lucera.

Nella città dello Svevo, difatti, i ‘blancos’ di mister Miki Grassi hanno disputato l’intera stagione sportiva 2012/2013 giocando le gare interne sulle doghe laccate del Palasport lucerino in zona ‘167’. Discreta l’affezione del pubblico locale ma non solo e degli appassionati alla pedata calcettistica, apprezzabile il rendimento delle rappresentative giovanile ‘fuentine’ nell’annata da poco conclusa.

Alcuni giovani del vivaio dauno in mostra tra l’Italia e la Puglia. Piccinno è stato convocato per la prima volta in azzurro. Tatulli, Iafisco e Mastropieri nella Rappresentativa regionale. Ora si riparte per la prossima avventura.

A Lucera il Comune si appresta a sistemare strade e marciapiedi: l’elenco

Lo scatto ha carattere puramente esemplificativo
di Costantino Montuori


L’Ente Comunale sembra intenzionato a mettere a frutto le soleggiate giornate della stagione estiva per procedere alla ‘sistemazione di strade interne e marciapiedi in varie vie del centro abitato di Lucera’. Si tratta dell’oggetto di un apposita determinazione dirigenziale del settore Lavori Pubblici presso il Municipio lucerino. 

Piuttosto estesa l’elencazione dei punti e delle arterie teatro di prossimi interventi migliorativi: via Einaudi, via Galilei, via Turati, via Istria, via Campanile, via Madonna della Spiga. 

Quanto alle banchine per i pedoni, dunque i marciapiedi, rientrano figurano quelli di: via Roma, via Napoli, piazza Matteotti (lato scuola ‘Tommasone’), corso Manfredi e Vico Solitano si legge nel dispositivo deliberante. 

Costo dell’operazione 10.428 euro come riportato dalla determina numero 66 del 19 giugno 2013.

giovedì 4 luglio 2013

Dopo l’incendio al Castello c’è chi propone un sit-in di indignata protesta

Foto emblematica di Lucera 2.0 sul rogo di ieri al Maniero
di Costantino Montuori

Indignazione, rabbia, sconcerto. Sono questi i sentimenti più avvertiti dalla gente di Lucera, dopo l’ennesimo incendio sviluppatosi ieri, lungo il costone meridionale del Castello Svevo-Angioino, a ridosso della Torre della Leonessa, uno dei simboli della città. 

“Sarebbe da organizzare un sit-in al Castello per protestare contro gli incendi e monitorare il boschetto. ma dico io, ogni anno sempre la stessa storia...” ha proposto, a mezzo Facebook, Alessandro De Troia, operatore culturale e attivista nell’associazionismo giovanile nostrano. 

Non meno dura la presa di posizione di Vincenzo Leccese, coordinatore cittadino de ‘L’Italia dei Valori’. “Vedere il boschetto di Lucera con le fiamme che lambiscono il Castello è davvero sconcertante. Mi fa rabbia l’indifferenza delle Istituzioni che puntualmente arrivano in ritardo sul un problema, che va avanti da anni e puntuale come un orologio, si ripropone ogni inizio estate; mi fa rabbia l’indifferenza di noi cittadini che guardiamo a queste cose come se non fossero beni comuni, beni nostri; come ci comporteremmo se incendiassero il giardino di casa nostra? O i nostri arredi, mobili...? Cosa ancora ci devono fare? A quando un po’ di indignazione collettiva?” è il pensiero del professionista lucerino. Gireremo le sue riflessioni a chi di dovere. 

“Solo assistendo allo spettacolo indegno che vi si parerà dinnanzi agli occhi capirete cosa ci stanno portando via”. Così gli ha fatto eco Graziano Cecere sul blog site del Movimento 5 Stelle locale. Fin quando vi sarà una minima reazione, sebbene confinata alla sola espressione verbale dei social media, ci sarà ancora una forma di speranza. Vogliamo crederci.

Da Libera Lucera un appello per rafforzare ‘l’antimafia sociale’

Don Ciro Miele (a destra) accanto ad Elvira Zaccagnino
di Costantino Montuori

Qualche giorno fa, a Lucera, si è discusso di ‘antimafia sociale’. In altri termini della risposta, da parte della gente comune alla criminalità (organizzata e non), di cui si è parlato nell’ultimo incontro-dibattito promosso e predisposto dal presidio lucerino di ‘Libera’. 

L’associazione per la legalità e il vivere civile, ispirata all’esempio e all’azione di don Luigi Ciotti ha accolto, nel teatro parrocchiale di Santa Maria delle Grazie in zona 167, lo scrittore Nisio Palmieri. L’autore barese ha firmato un’opera di documentazione dal titolo ‘Criminali di Puglia. 1973-1994: dalla criminalità negata a quella organizzata’. 

All’appuntamento con la discussione e, ancor di più, con la riflessione si sono alternati don Ciro Miele, referente lucerino dell’associazione contro le mafie ed Elvira Zaccagnino, direttore generale delle edizioni ‘La Meridiana’. 

Accanto a loro anche Daniela Marcone e Mimmo Di Gioia, in rappresentanza del coordinamento provinciale dello stesso sodalizio, nato per contrastare i crimini di ogni natura e tempo grazie all’apporto di buone pratiche sul territorio. 

Con la Zaccagnino si è tornati a parlare del volume di 164 pagine, ‘La mafia innominabile’, a firma del Procuratore Capo di Lucera Domenico Seccia. Uno scritto in cui, sotto la lente di ingrandimento, passano le faide del Gargano, che da oltre trent’anni a questa parte hanno portato morte e terrore sul Promontorio insanguinandolo con oltre 140 omicidi. 

Nel suo intervento la Marcone - il cui padre Francesco (direttore dell’Ufficio del Registro di Foggia) venne assassinato il 31 marzo del 1995 - ha rimarcato come vi sia crescente bisogno di un’antimafia sociale. Ergo, di maggior condivisione e partecipazione attiva dei cittadini per costruire una società nuova e diversa. 

Esternazioni sentite le sue, che si pongono oltre la mera retorica dei convegni e dei dibattiti, pungendo nel vivo l’opinione pubblica e le Istituzioni. 

Apprezzabile il fatto che una delegazione della Polizia Penitenziaria di Lucera sia intervenuta al confronto-conversazione. Purtroppo è stata ridotta, invece, la presenza di pubblico malgrado il valore intrinseco dell’appuntamento. Chi è mancato l’altro giorno potrà esserci domani senza accampare i se od i ma di circostanza.