giovedì 4 luglio 2013

Da Libera Lucera un appello per rafforzare ‘l’antimafia sociale’

Don Ciro Miele (a destra) accanto ad Elvira Zaccagnino
di Costantino Montuori

Qualche giorno fa, a Lucera, si è discusso di ‘antimafia sociale’. In altri termini della risposta, da parte della gente comune alla criminalità (organizzata e non), di cui si è parlato nell’ultimo incontro-dibattito promosso e predisposto dal presidio lucerino di ‘Libera’. 

L’associazione per la legalità e il vivere civile, ispirata all’esempio e all’azione di don Luigi Ciotti ha accolto, nel teatro parrocchiale di Santa Maria delle Grazie in zona 167, lo scrittore Nisio Palmieri. L’autore barese ha firmato un’opera di documentazione dal titolo ‘Criminali di Puglia. 1973-1994: dalla criminalità negata a quella organizzata’. 

All’appuntamento con la discussione e, ancor di più, con la riflessione si sono alternati don Ciro Miele, referente lucerino dell’associazione contro le mafie ed Elvira Zaccagnino, direttore generale delle edizioni ‘La Meridiana’. 

Accanto a loro anche Daniela Marcone e Mimmo Di Gioia, in rappresentanza del coordinamento provinciale dello stesso sodalizio, nato per contrastare i crimini di ogni natura e tempo grazie all’apporto di buone pratiche sul territorio. 

Con la Zaccagnino si è tornati a parlare del volume di 164 pagine, ‘La mafia innominabile’, a firma del Procuratore Capo di Lucera Domenico Seccia. Uno scritto in cui, sotto la lente di ingrandimento, passano le faide del Gargano, che da oltre trent’anni a questa parte hanno portato morte e terrore sul Promontorio insanguinandolo con oltre 140 omicidi. 

Nel suo intervento la Marcone - il cui padre Francesco (direttore dell’Ufficio del Registro di Foggia) venne assassinato il 31 marzo del 1995 - ha rimarcato come vi sia crescente bisogno di un’antimafia sociale. Ergo, di maggior condivisione e partecipazione attiva dei cittadini per costruire una società nuova e diversa. 

Esternazioni sentite le sue, che si pongono oltre la mera retorica dei convegni e dei dibattiti, pungendo nel vivo l’opinione pubblica e le Istituzioni. 

Apprezzabile il fatto che una delegazione della Polizia Penitenziaria di Lucera sia intervenuta al confronto-conversazione. Purtroppo è stata ridotta, invece, la presenza di pubblico malgrado il valore intrinseco dell’appuntamento. Chi è mancato l’altro giorno potrà esserci domani senza accampare i se od i ma di circostanza.

mercoledì 3 luglio 2013

Gli sport sulla sabbia sbarcano a Pietra con beach soccer e beach volley

Manifesto con le info e i contatti utili
di Costantino Montuori

Promette di essere l’evento principe dell’estate sui Monti Dauni ma non solo. È il primo torneo di beach soccer & beach volley, voluto e organizzato a Pietramontecorvino da alcuni giovani del posto che, così, hanno pensato di portare nell’Appennino dauno gli sport sulla sabbia più praticati e diffusi.

Hanno iniziato, in queste ore, con la spianata del materiale sabbioso, adagiato a ridosso dei campi sportivi nel centro preappenninico, incluso tra i ‘Borghi più belli d’Italia’ e le ‘Bandiere Arancioni’ del Touring Club Italiano. 

Si lavora di gran lena per la riuscita della manifestazione, legata a doppia corda all’intrattenimento ludico-sportivo. Le iscrizioni dovranno pervenire entro e non oltre domenica 14 luglio. 

L’iniziativa, nelle intenzioni dello staff promotore, dovrebbe abbracciare anche i primi giorni di agosto per garantire svago e divertimento a quanti decideranno di passare una o più serate estive al fresco di Pietra. 

Per informazioni o adesioni è consigliabile prendere contatti con i recapiti telefonici indicati nella locandina illustrativa riportata a lato del nostro intervento. Non resta che fiondarsi sulla sabbia, Pietramontecorvino vi aspetta!

Smarrito cane jack russel a Lucera. La padrona chiede aiuto per ritrovarlo

Una foto che ritrae Etkinz
di Costantino Montuori

Tutti cercano ‘Etkinz’, il jack russel di tre anni, smarrito qualche giorno fa a Lucera, nei pressi della chiesa del Carmine. 

“Aiutateci a trovarlo... Siamo disposti a ricompensare lautamente chi ce lo restituirà”. A scriverlo la proprietaria del cagnolino che ha invitato i lucerini ad aiutarla nelle ricerche. 

Per agevolare il flusso informativo e i contatti, la proprietaria, ha aperto una pagina su Facebook all’indirizzo che riportiamo a seguire: https://www.facebook.com/MottolaMyriam87?notif_t=fbpage_fan_invite

‘Etkinz’ ha la coda di sette od otto centimetri al massimo, non veste la pettorina, ma porta un collare rosso con una medaglietta blu. 

martedì 2 luglio 2013

Cronaca: Carabinieri eseguono due arresti tra Motta e Lucera

di Costantino Montuori

Un uomo di 44 anni è stato arrestato dai Carabinieri “in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Bari dovendo espiare 5 anni e 8 mesi di reclusione in quanto ritenuto responsabile di danneggiamento, estorsione aggravata e continuata. 

Le indagini condotte dai Carabinieri delle Compagnie di Manfredonia e Lucera negli anni 2009 e 2010 accertarono e vanificarono un tentativo di estorsione che l’arrestato, in concorso con altri soggetti, stava organizzando ai danni di un imprenditore locale”. È quanto recita un comunicato stampa emesso in queste ore dal Comando provinciale della Benemerita.

A Motta Montecorvino i militari dell’Arma hanno tratto in arresto un uomo di 56 anni “in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lucera dovendo espiare quasi 4 mesi di reclusione in quanto responsabile di furto aggravato”. 

Il 56enne “era stato arrestato nell’ambito dei controlli del territorio allorquando i Carabinieri lo avevano colto in flagranza di reato mentre si appropriava di staccionate e pali di legno dell’area verde denominata ‘Parco azzurro’ del comune di Motta Montecorvino” spiega la stessa nota dei CC diffusa quest’oggi.

Lucera e Foggia location di un docu-film sui bombardamenti del 1943

Anfiteatro augusteo uno dei simboli della lucerinità
di Costantino Montuori

Lucera sarà la location co-protagonista nella realizzazione di un docu-film sui bombardamenti alleati del secondo conflitto mondiale che, settant’anni fa, coventrizzarono Foggia fino a contare 22.000 vittime. 

“Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Apulia Film Commission ha vagliato i sette progetti filmici presentati per i finanziamenti 2013 dell’Apulia National Film Fund”, si legge in una nota dell’agenzia pugliese per il sostegno alle opere culturali cinematografiche. 

Si tratta del fondo per le produzioni cinematografiche in Puglia, con un bando a sportello che garantisce sostegni automatici ed aperti tutto l’anno, sino all’esaurimento della dotazione finanziaria disponibile. 

“Hanno ottenuto il contributo tre produzioni: un documentario, un cortometraggio e un fuori formato con cinque concerti di musica sacra. Il documentario ‘Da Foggia alla libertà’ diretto da Niki Dell’Anno, invece, racconta la storia dei bombardamenti subiti dalla città di Foggia e la sua ricostruzione. L’opera ottiene un finanziamento di 14.191 euro per quattro giorni di riprese tra Foggia e Lucera”. Lo si apprende da un comunicato dell’AFC. 

La realizzazione delle riprese e la fase di post-produzione saranno curate dalla giovane impresa ‘Movie&Mapping’ con sede legale a Rocchetta Sant’Antonio.

Sarà un’occasione, non la prima in verità - dopo l’esperimento condotto un decennio fa dall’attrice foggiana Virginia Barrett e dal nostro Germano Benincaso, interpreti di un corto - per proporre e produrre un’opera filmica guardando alla nostra terra. 

Un lavoro nella e per la Capitanata, da girare nell’entroterra dauno, ma pensato per portarsi oltre gli steccati provinciali e regionali. Il che non può essere che un bene.

lunedì 1 luglio 2013

Cittadini esasperati da chi abbandona rifiuti in strada: “Questa è una chiesa, non una discarica!”

Lo scritto apparso di recente in vico San Pardo
di Costantino Montuori

“Questa è una chiesa, non una discarica. Saranno presi seri provvedimenti”. Il messaggio, riprodotto con una stampa da piccì su un foglio di carta plastificato, è apparso negli ultimi giorni, a Lucera, nei dintorni dell’edificio religioso di Santa Caterina. 

Non sappiamo chi l’abbia scritto, poiché non si riscontrano firme, vergature, timbri di qualsiasi sorta. Tuttavia il senso ed il significato dell’avviso ‘naif’, che si legge all’imbocco di vico San Pardo, nel cuore del centro storico, è ben chiaro. Si intende contrastare il fenomeno legato all’abbandono in strada di rifiuti, nei pressi del fontanino di acqua pubblica, uno dei pochi in ghisa ancora visibili in centro dopo la sostituzione di quelli più ammalorati.

Piazza Santa Caterina, piazza San Leonardo, piazzetta del Vecchio, Vico Caropresa sono alcuni dei punti dove, ogni giorno, compaiono sacchetti di rifiuti che, invece, dovrebbero essere smaltiti attraverso la raccolta differenziata porta a porta. Una procedura di conferimento, differenziazione e smaltimento degli ‘rsu’ che, in centro, è partita il 24 ottobre 2011 interessando cinquemila utenze. 

In attesa dell’estensione della differenziata, all’intera realtà lucerina e dopo l’esperimento dei contenitori tempificati a Lucera 2, sarebbe auspicabile intervenire. Come? Soprattutto imponendo e attuando maggiori controlli a danno dei trasgressori, di chi deturpa gli scorci più accorsati di Lucera, spesso vittima dei suoi stessi abitanti.
Il punto dove è avvenuta la spontanea affissione

La Cantina ‘La Marchesa’ di Lucera al ‘Bererosa’ 2013 di Roma

A dx Maggi e Grasso (ph: La Marchesa)
di Costantino Montuori

A ‘Bererosa’ 2013, la rassegna sui migliori vini rosati italiani, ha fatto la sua apparizione anche la cantina ‘La Marchesa’ di Lucera. 

Invitati al big event Sergio Grasso e Marika Maggi. Entrambi, il 27 giugno, hanno varcato la soglia di palazzo Brancaccio, a Roma, su invito dei responsabili della rivista ‘Cucina & Vini’. 

Con altri 64 produttori, Maggi e Grasso, hanno assistito alla seconda edizione della kermesse di settore. All’iniziativa hanno preso parte i migliori marchi nazionali, a cui si è affiancata la presenza dell’associazione ‘Telefono Rosa’, che da venticinque anni assiste le donne vittime di violenza. 

Degno di nota il fatto che, tra il 2011 e il 2012, l’azienda enologica lucerina si stata assegnataria di premi di non poco momento. Prima fra tutti, non solo in ordine di tempo, la medaglia d’argento al Concorso Internazionale del Rosato nel Mondo. Una competizione serrata e svoltasi a Cannes, in Francia, nel 2011. 

Poco più di un anno prima, invece, Grasso e Maggi hanno brindato al secondo posto del loro rosato di punta, il ‘Melograno’, ottenuto al ‘Festival dei Vitigni Autoctoni in terra di Bari’. 

Più di recente, nel 2012, la Guida Touring sui ‘Vini Buoni d’Italia’ ha incluso il Cacc’è Mmitte ‘made in La Marchesa’ nella sua elencazione. In cinque anni di attività le soddisfazioni, per la casa vinicola lucerina, non sono di certo mancate. E non tarderanno a ripresentarsi anche in avvenire. C’è da crederci.